Torna il Premio Facenight, sempre più vicino alle problematiche legate al mondo della notte


Manca poco meno di un mese all’edizione 2018 del “Premio Facenight”, ma la macchina organizzativa è già da tempo in pieno fermento. Tante sono infatti le novità in serbo per l’evento clou degli Oscar della Notte campana, ideati dal giornalista Tommy Totaro  in collaborazione con Antonello Fornaro, che anche quest’anno prenderà forma al Joia di Sant’Antimo (Napoli).

Un appuntamento da non perdere, in programma per giovedì 25 ottobre, che ancora una volta punterà i riflettori sulla qualità, la cultura e l’originalità abbinate a coloro che lavorano con passione nel mondo dei club e dell’intrattenimento campano.

“L’edizione di quest’anno del Premio Facenight – racconta il deus ex machina della manifestazione Tommy Totaro – oltre a rendere merito, come sin dall’inizio, alle varie categorie di professionisti coinvolti nel clubbing della nostra regione, intende veicolare, ora più che mai, un messaggio importante. Ovvero che anche il mondo del by night ha bisogno di regole rigide e fondamentali da rispettare, per il buon andamento delle serate e per la sicurezza di tutti”.

Non a caso, da qualche mese, proprio dai promotori di Facenight è nato l’Osservatorio sul mondo del by night italiano, che si propone di monitorare l’ambiente, non sempre ligio alle regole, 365 giorni all’anno, portando avanti azioni mirate affinché tutto proceda secondo le norme per evitare che momenti dedicati al divertimento si trasformino in tragedie, come purtroppo è già avvenuto in un recente passato.

“Con l’OMBNI affronteremo varie problematiche legate al settore: dalla pirateria musicale ai lavoratori “abusivi”. A tal proposito – continua Totaro, anche presidente dell’Osservatorio – abbiamo deciso di apportare modifiche pure al regolamento del Premio Facenight. Da quest’anno, infatti, riguardo la categoria Security potranno concorrere solo gli addetti ai servizi di controllo, con formazione ad hoc iscritti  regolarmente negli appositi elenchi istituiti  presso gli uffici territoriali della prefettura di competenza ai sensi del DM 06.10.2009. Non possiamo più permettere – conclude – che per improvvisazione ci scappino altri morti o feriti”.